ASSAPORA L'ATTIMO
Amaro Essenza del Bosco

Montalcino, versante nord.
Un approccio artigianale, fedele alla tradizione: lunghe macerazioni sulle bucce, fermentazioni spontanee e affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia. Il risultato?
Vini freschi, eleganti, capaci di esaltare l’aromaticità più pura del Sangiovese Grosso.
La posizione a nord-ovest garantisce un clima più fresco e ampie escursioni termiche. I suoli calcarei e sabbiosi donano tensione, mineralità ed equilibrio.
Castello di Tricerchi è una tenuta storica lungo la Via Francigena: 400 ettari, di cui 13 vitati a Sangiovese Grosso. Produce principalemnte Rosso e Brunello.
Il Rosso è immediato, fresco, con note di piccoli frutti, elegante e sostenuto da un tannino bilanciato.
Il Brunello, in stile classico, affina 30 mesi in botti di Slavonia: si presenta complesso ed elegante, come da identità Tricerchi, con profumi di frutti rossi, spezie e tabacco. Una struttura che promette un’evoluzione importante nel tempo.
Tricerchi è considerata una realtà di riferimento non solo per la sua storia, ma per la qualità costante dei vini, riconosciuti da molti addetti ai lavori come esempi autorevoli dell’espressione nordica del Sangiovese di Montalcino.
L’annata 2018 del Brunello rispecchia pienamente lo stile del millesimo: classica, elegante, giocata più sulla freschezza che sulla potenza.
Media struttura, tannini fini, un frutto nitido che invita al ritorno al bicchiere. Una beva pericolosamente scorrevole.
Apprezzo questa filosofia: chi lavora bene imbottiglia il vino così com’è, senza forzature, lasciando che la natura si esprima.
In abbinamento musicale ci vedo Vivaldi, la sua Primavera dalle Quattro Stagioni: energia, rinascita, una nuova luce.
Esattamente ciò che trasmette questo Brunello 2018: fresco, elegante, armonico, naturale.
Mi piace.
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Paolo
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