VERDICCHIO CONTRO MATELICA
Jesi o Matelica? Questo è il dilemma!
La mia scelta era scontata, Matelica.
L’ho sempre preferita come zona perché si ottiene un vino più fresco, più minerale, più verticale, più fino. Nulla a togliere ai bellissimi vigneti di Jesi che affacciano sul mare, ma Matelica dal mio punto di vista personale ha una marcia in più.
Anche se, devo essere sincero, il vino della serata è stato un Jesi, ma parliamo di un vero fuoriclasse.
Mare contro montagna, pienezza contro finezza, due vini decisamente diversi, caratteri contrastanti. Del resto parliamo di due areali profondamente diversi per geografia e clima: Jesi si distende sulle colline vicino al mare, ventilate dall’Adriatico, mentre Matelica è chiusa in una valle appenninica interna, protetta dal Monte San Vicino, con clima continentale e forti escursioni termiche tra giorno e notte.
Non a caso Matelica è la DOC più antica delle due, riconosciuta nel 1967, un anno prima di Jesi, anche se la sua produzione resta molto più piccola. Entrambe hanno ottenuto la DOCG per la tipologia Riserva tra il 2010 e il 2011.
Otto vini, stessa uva, stesso nome e due filosofie di vino che nascono quindi più dalla distanza dal mare che da qualsiasi scelta enologica.
La degustazione che si è svolta il 16 di settembre in Osteria, solo per i membri del Club “Un bicchiere con l’Oste”, l’avevo proposta qualche anno fa e mi andava di riprovare a capire se alcuni vini che mi avevano lasciato perplesso fossero cambiati, migliorati.
Della degustazione di allora mancava un grande classico di Matelica, Collestefano. Non avendo in cantina bottiglie con qualche anno sulle spalle non mi sono fidato ad inserirlo, è un’espressione di Verdicchio che dal mio punto di vista va un po’ aspettato.
Ma iniziamo a parlare di cose serie
Cambrugiano 2022 — Belisario
Niente da fare, un vino che non riesco a farmi piacere. Colore molto carico, struttura avvolgente, alcolico, tanto pieno, un vino che stanca. Non ne bevi un secondo bicchiere. Per me il vino più deludente della batteria, avevo vissuto questa sensazione già nella scorsa degustazione.
Vertis 2023 — Borgo Paglianetto
A parte il Villa Bucci, re della serata, dal mio punto di vista vince lui, il Vertis. Non lo conoscevo, per me una novità. Delicato e fine al naso, elegante, fresco. Molto Matelica! Un vino che ha un bel rapporto qualità prezzo, 20 euro on line. Sarà sicuramente acquistato nei prossimi giorni.
Brondoleto 2022 — Piano di Rustano
Un vino scontato e poco espressivo, potrei dire banale, sottotono, sfuggente. Non lo conoscevo e per questo se ne avrò l’occasione lo assaggerò nuovamente con piacere.
Senex 2019 — Bisci
Vino incredibile con un naso complesso, pieno. L’assaggio è minerale, fine, giustamente strutturato. Unico difetto il prezzo, 45 euro sono un pò troppi. Rimane comunque una grande conferma, azienda stupenda, vino bello bello.
Gaiospino 2023 — Coroncino
La mia vera delusione della serata. Era un grande vino. Mieloso, mela cotogna, poco equilibrato. Un vino piatto, quasi non identificabile, privo di acidità. Peccato! È come se, da quando è mancato Lucio, tutto si fosse fermato. Mi auguro che questa incredibile azienda ritrovi presto i suoi splendori.
Balciana 2023 — Sartarelli
Non è mai stato il mio vino, ma è una questione di gusti. Grafite, tanta grafite. Inizialmente troppo presente, poi un po’ si è ridimensionata. Ho trovato poca tipicità, forse dovuta alla surmaturazione in vigna delle uve, gli toglie quella piacevolezza di beva che cerco nel Verdicchio. Dopo quasi un’ora nel bicchiere si è un po’ aperto trovando un po’ più di eleganza, ma non è arrivata la finezza che cercavo.
Historical 2019 — Umani Ronchi
Altra delusione! Un’azienda incredibile dalla quale mi aspettavo un piccolo capolavoro. Invece ho trovato un vino un po’ grossolano e scontato, delicato al naso, spento in assaggio. Mancava di finezza, freschezza. Annata 2019 sottotono confermata anche da persone che lo avevano già assaggiato. 55 euro sono troppi, mi dispiace.
Villa Bucci Riserva 2021 — Villa Bucci
Che dire! Chapeau. Un grande vino e una grande conferma. Fine, elegante, minerale come piace a me. Lungo, sapido, complesso. Nulla da dire, un grande vino. Speriamo solo che la nuova proprietà di questa bellissima azienda abbia la volontà di portare avanti una storia importante, come la creata Ampelio. Una grande eredità, e il vino bevuto, fatto ancora dalle mani della vecchia proprietà, lo ha dimostrato. 55 euro on line, non sono pochi ma per un vino di questa grandezza si spendono con piacere.
In sintesi
Una bella degustazione, in linea con le mie personali aspettative. Come detto all’inizio la mia preferenza va su Matelica, per la sua eleganza e finezza. Onore a Villa Bucci, il vino della serata. Senex anche molto buono, ma se costasse un po’ meno mi piacerebbe di più. Vertis bellissimo sia come sorpresa che come espressione di questo importante vitigno. Bucci a parte per me Vertis li batte tutti.
Alla prossima.
Chiusura finale con Klin di Primosic 2013 in versione magnum. Capolavoro incredibile, eleganza e finezza allo stato puro. Se fosse stato in batteria avrebbe sotterrato tutti, forse Bucci poteva reggere il colpo. Peccato fosse l’ultima.